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i vigneti

 

Tra i vari primati che Mazara detiene non posso tralasciare di accennare alla viticoltura.  Il territorio mazarese è coltivato ad uve di vino DOC, sia bianche che nere, per circa 15 mila ettari di superficie. I pregiati vitigni si estendono dal mare alle colline fin sotto Salemi.

 

Il paesaggio che si sviluppa a perdita d'occhio tra sconfinati vigneti è un invito a tuffarsi nel verde della campagna. E' un susseguirsi di rigogliose aree vitate a Grillo e Catarratto, a Damaschino e Ansonica ('nzolia), a Grecanico e Nero d'Avola, per citare i principali. Ricordo con nostalgia i "Vinnignatura" che arrivavano nel periodo della vendemmia da ogni parte della Sicilia, i muli ed i carretti, i fugaci pranzi all'aria aperta e "li Carteddi" di canna stracolme di uve. Tutte le contrade agricole da Costiera a Santa Maria, da Antalbo a San Nicola, da San Cusumano a Sant'Elia, da Samperi a Li Bucali, dalla Banna  a Sicomo, da Triglia Scaletta a Li Margi, da Gattolo a Castelluzzo, da Granatelli alla Fiumara, da San Miceli a la Ferla, da Roccolino alla Montagna Meta, da Gazzera a Poggio Allegro, da Masseria a Nivolelli erano un via vai di carretti e trattori, di camion e motor-ape. Quanta uva e quanto mosto. Oggi forse si produce anche di più, le Cantine che imbottigliano vini di qualità sono aumentate e la qualità stessa è migliorata. Nuovi strumenti tecnologici ed impianti all'avanguardia hanno soppiantato quanto c'era di tradizionale e Mazara detiene il primato di Città più vitata d'Europa. Tra i vini Mazaresi da me gustati mi piace citare in ordine sparso: il Furat, il Terno, il Gazzera, il Galhasi, O' Feo, il Poggio Allegro e l'Edoné.