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MAZARA CITTA' DELL'ACCOGLIENZA

 

Mazara del Vallo si conferma “Città dell’accoglienza e dell’integrazione” infatti è tra gli otto enti locali, a livello nazionale, che entra a far parte del sistema SPRAR ( il Servizio di Protezione per Richiedenti Asilo politico e Rifugiati) del Ministero degli Interni e quanto prima sarà realizzato il centro di accoglienza. Favorire l’integrazione è nel DNA della Città. Questa iniziativa promossa dall’Amministrazione Comunale si aggiunge alle altre esperienze già in atto. Mi piace ricordare, per esempio, la Cooperativa Amal che già da qualche anno opera nel centro storico di Mazara esattamente in Via Pescatori al numero 10. La Coop nata, per iniziativa delle suore Francescane, con la speranza (Amal) di integrare le donne tunisine, residenti a Mazara, farle uscire dal ghetto dell’emarginazione e favorirne l’ingresso e l’integrazione nel tessuto sociale della città. In questa cooperativa si producono principalmente tappeti ma anche ricami e pizzi siciliani e tunisini. La maggiore produzione è quella dei tappeti tunisini: lo Zerbiya ed il Kilim. Nel primo i fili sono annodati, mentre nel secondo sono intrecciati. E’ un lungo lavoro di pazienza e precisione. Oltre che direttamente a Mazara in Via Pescatori, i tappeti possono essere acquistati anche a Faenza in Corso Mazzini, 54 (Galleria Gessi) ed a Lugo di Romagna Via Manfredi, 4 presso l’Associazione “San Giuseppe e Santa Rita”. Se vi capita di passare da Mazara, visitatela è molto interessante.

Un intero nucleo familiare proveniente dal Kossovo è arrivato l'11/02/2008 presso il Centro di accoglienza, integrazione e tutela per i richiedenti asilo, rifugiati e destinatari di protezione umanitaria. E' iniziata così l'attività del Centro per i Rifugiati.

Apprendo da notizie di stampa, che il 12 novembre 2008 un centinaio di rifugiati politici ha bloccato la circolazione stradale all'altezza di corso Umberto angolo piazza Mokarta a Mazara del Vallo. Protestavano per i ritardi nella concessione del permesso di soggiorno. Che senso ha che il Ministero degli Interni crei il Servizio di Protezione per Richiedenti Asilo politico e Rifugiati e poi ritarda i permessi di soggiorno? Da quando questi manifestanti aspettano i permessi?

Lampedusa, pescherecci nella burrasca per salvare 650 immigrati in difficoltà
LAMPEDUSA - Hanno affrontato il mare in burrasca, con raffiche di vento fino a trenta nodi e onde alte dieci metri, mettendo a repentaglio la propria vita per salvare quella di altre 650 persone. E' uno straordinario esempio di coraggio e di solidarietà quello dimostrato dagli uomini della Capitaneria di Porto di Lampedusa e dagli equipaggi di quattro pescherecci di Mazara del Vallo. Solo grazie a loro due barconi carichi di migranti non sono colati a picco; solo grazie a loro è stata evitata quella che poteva diventare la più grande strage dell'immigrazione nel Mediterraneo.

Tutto comincia ieri pomeriggio, quando i due barconi in navigazione nel Canale di Sicilia lanciano l'Sos con un satellitare: "Aiutateci, il mare è in tempesta e noi rischiamo di naufragare", invocano disperati gli extracomunitari chiamando i loro parenti in Italia. Scattano immediatamente i soccorsi, coordinati dalla centrale operativa della Capitaneria di porto di Palermo.

Il primo barcone viene avvistato all'imbrunire da un elicottero della Guardia di Finanza, a 15 miglia da Lampedusa. A bordo 300 persone che agitano le braccia per richiamare l'attenzione dell'equipaggio. La seconda "carretta" è invece molto più lontana, in acque di competenza maltese. Ma la segnalazione "girata" alle autorità della Valletta non ha alcun seguito.

Intanto a Lampedusa si vivono ore febbrili. Le condizioni del mare non permettono infatti alle motovedette di lasciare gli ormeggi. Solo i grandi motopesca di Mazara del Vallo, anche loro in porto a causa del maltempo, sono in grado di affrontare la burrasca. Il responsabile della Capitaneria di porto, tenente di vascello Achille Selleri, comandante della settima squadriglia, chiama a rapporto nel suo ufficio i pescatori della flotta mazarese: "Signori, non ho mezzi adeguati per il salvataggio. Ho bisogno di voi e delle vostre barche. Li salviamo?". I capitani dei motopesca non esitano un attimo: "Siamo pronti".

Così cinque imbarcazioni - Ariete, Monastir, Ghibli, Twenty Two e Giulia P.G. - prendono nuovamente il largo. A bordo, al fianco dei pescatori, gli uomini della Guardia Costiera. Quando riescono a intercettare il barcone ormai è buio pesto. Ma le condizioni del mare non consentono di operare: la "carretta" viene scortata a ridosso dell'isola, nei pressi di cala Grecale, dove la risacca è meno forte e dove è possibile effettuare il trasbordo sull'imbarcazione più grande, il Twenty Two.

Solo all'alba i pescatori riescono a rientrare in porto con il loro "carico" umano: 303 persone, tra le quali 21 donne e alcuni minori. Sono stravolti. Ai connazionali che si trovano nel centro di prima accoglienza raccontano la loro odissea: "Siamo partiti due giorni fa dalla Libia, quattro di noi sono finiti in mare e non siamo riusciti a recuperarli".

Ma non c'è tempo per il dolore. Dalla Guardia Costiera scatta un nuovo allarme: il secondo barcone è stato avvistato da un aereo militare Atlantic a nove miglia dalla costa, mentre arranca tra le onde. E i pescatori partono nuovamente in soccorso degli immigrati: sono oltre 350, stipati come sardine su un vecchio peschereccio. Anche loro vengono salvati con la stessa tecnica, questa volta dal Ghibli; anche loro trascorreranno la notte a ridosso di cala Grecale, in attesa di potere approdare finalmente in porto.

L'importante e che sono tutti vivi: oltre 650 persone salvate in poche ore dagli "angeli del mare", come sono stati soprannominati i marinai della flotta mazarese e gli uomini del Capitaneria di Porto di Lampedusa accolti con un applauso in banchina.

tratto da : www.repubblica.it/

GIUSTO RICONOSCIMENTO AGLI EQUIPAGGI MAZARESI: leggi la notizia

http://www.ong.agimondo.it/dalle-regioni/notizie/200906191635-cro-rt11233-migranti_650_salvati_l_unhcr_premia_tre_equipaggi_siciliani

 

Il 14 ottobre 2009 è stato inaugurato lo SPORTELLO POLIFUNZIONALE PER  IMMIGRATI  del Distretto Socio Sanitario D53 di Mazara del Vallo in Via Siracusa. Oltre a Mazara (capofila) il distretto comprende Salemi, Vita e Gibellina.  Gli Sportelli Polifunzionali in favore della popolazione immigrata si pongono l’obiettivo di  garantire ai cittadini stranieri e non: ascolto, informazione, consulenza, facilitazione ed orientamento ai servizi sociali e socio–sanitari del territorio distrettuale, per sostenere,  incentivare e facilitare le forme di partecipazione alla vita civile e favorire i processi di integrazione.
Gli sportelli polifunzionali offrono  le seguenti prestazioni e servizi :

  1. centro di ascolto,
  2. sportello di segretariato sociale che: orienta , offre consulenza, facilita e sostiene l’accesso e la fruizione dei servizi da parte dei cittadini;
  3. - sportello di mediazione culturale: azioni di supporto, consulenza e orientamento, funzionali a facilitare i processi d’integrazione ed adattamento al contesto sociale ospitante;
  4. Promozione di attività ludico-ricreative culturali.

L’equipe che opera presso gli sportelli polifunzionali è composta, da un’Assistente Sociale, un Mediatore Culturale, un collaboratore amministrativo, provvede all’organizzazione delle Attività ludico-ricreative culturali,  favorisce l’educazione alla legalità, previene la devianza secondaria, promuove l’integrazione e l’inclusione sociale. Per far ciò si avvarrà di 2 educatori e volontari.

Giorni e Orari di  apertura:
lunedì dalle 15 alle 19.00
martedì dalle 10 alle 14
Tel. 392 9017562 fax 0923. 943564

Mail : [email protected]    

La Referente del  Centro è la Dott.ssa Fabiola Mannone mentre la Referente del Distretto D53 è la Dott.ssa Micol Contiliano

 

“No al razzismo… sì all’incontro multiculturale: riprendiamoci il mare”

Mazara,17.10.2009 - A Mazara del Vallo la Uisp Sicilia riunisce velisti e sub da tutta Italia
Anche l'Uisp Sicilia ha aderito alla Giornata nazionale antirazzista che si celebra oggi. E lo ha fatto con un’idea singolare ed inedita. In contemporanea alla manifestazione di Roma il comitato regionale Uisp Sicilia, presieduto da Fabio Maratea, ha organizzato un’iniziativa in mare, al largo di Mazara del Vallo. No al razzismo… sì all’incontro multiculturale: riprendiamoci il mare” è lo slogan che ha guidato sette imbarcazioni con a bordo 40 sub e velisti da tutta Italia, partiti dal porto di Palermo e dopo una traversata di 10 ore si sono ritrovati questa mattina nel porto di Mazara del Vallo, presso la Lega Navale, con alcune imbarcazioni provenienti da Trapani e Marsala. Nel corso della cerimonia l’uscita in mare della flottiglia Uisp, alla quale si sono unite anche altre barche e pescherecci del luogo per partecipare al momento in cui i sub hanno depositato nel fondale antistante Mazara una targa in memoria dei migranti defunti e la bandiera della pace, segno di ricordo delle vittime e di speranza per il futuro. Un grido in mare, che lancia il messaggio dello “Sportpertutti”, principio che muove ogni attività dell’Uisp, come strumento di integrazione, multiculturalità e di dialogo. Tre preghiere: una cristiana, una musulmana e una laica presiedute dal Vescovo, dall’Imam e da un giovane del territorio per rivendicare collettivamente questi valori che devono essere promossi da politiche di accoglienza, contro ogni forma di violenza tratto dae discriminazione.

tratto da : www.televallo.it/

 

Mazara del Vallo, il 3 dicembre 2012 la gara d’appalto per la realizzazione del centro di momentanea accoglienza immigrati e si conferma capitale dell’accoglienza e della multiculturalità

Tratto da Mazaraonline: http://www.mazaraonline.it/?p=46129

 

MAZARA DEL VALLO. “Mazara del Vallo si conferma capitale dell’accoglienza e della multiculturalità. In tempi rapidissimi abbiamo ottenuto dal Ministero dell’Interno l’assegnazione di 350 mila euro per la sistemazione del manufatto un tempo utilizzato come mattatoio comunale ed oggi in disuso. I nostri uffici hanno elaborato un progetto innovativo che è stato ritenuto meritevole di accoglimento ed oggi abbiamo avviato l’iter per la gara d’appalto”.

Lo dichiara il Sindaco di Mazara del Vallo on. Nicola Cristaldi, annunciando che l’Ufficio comunale “Gare e Appalti” ha indetto per il prossimo 3 dicembre il pubblico incanto per i “Lavori di adeguamento e manutenzione dell’ex mattatoio comunale da destinare a centro di primo soccorso per cittadini extracomunitari sbarcati nel territorio comunale”.

La struttura sarà trasformata in centro di momentanea accoglienza per gli immigrati che, dopo i primi accertamenti sulla loro identità e le prime cure, saranno trasferiti in altro sito. E’ intendimento dell’Amministrazione Comunale, inoltre, utilizzare la struttura anche per iniziative culturali, artistiche e ospitalità momentanea di giovani.

L’immobile ubicato nella zona Affacciata, realizzato alla fine degli anni settanta, è stato abbandonato a seguito della decisione della chiusura del mattatoio, non più produttivo e molto costoso per la sua gestione. Il riattamento contribuirà al risanamento di un’area che si trasformata in simbolo di degrado e di abbandono.

I lavori sull’ex mattatoio consentiranno anche di liberare definitivamente i locali di S. Agostino che finora sono stati parzialmente utilizzati per una funzione impropria, stante che la stessa struttura non può ospitare più di 30 o 40 persone.

L’utilizzazione della nuova sede di momentanea accoglienza fuori dal centro della Città consentirà un migliore servizio per gli immigrati ed anche maggiore assistenza da parte degli operatori, assicurando alle forze di polizia di poter svolgere il proprio lavoro con maggiore serenità.

“Si tratta di una piccola grande cosa – dichiara il Sindaco – ma è un segnale straordinario che viene lanciato al mondo perché si faccia della cultura dell’accoglienza una pratica costante, civile ed in linea con le grandi tradizioni dei popoli mediterranei. Tutto è stato possibile – prosegue il Sindaco – anche e soprattutto alla collaborazione degli organi istituzionali preposti a tale servizio ed in particolare al Prefetto di Trapani dott.ssa Magno che sulla materia si è sempre dimostrata sensibile alle esigenze della nostra Città”.

 [Ettore Bruno]

PESCHERECCI DI MAZARA SALVANO 80 MIGRANTI NEL CANALE DI SICILIA

Tratto da: http://www.vivimazara.com/portale/cronaca-e-notizie/pescherecci-di-mazara-salvano-80-migranti-nel-canale-di-sicilia.html#vai

(25 Aprile 2015) Non si fermano le attività di soccorso della Guardia Costiera a migranti nel Canale di Sicilia. In due diverse operazioni - informa una nota - sono state salvate complessivamente 228 persone, a circa 40 miglia dalle coste libiche. Nel primo intervento la nave Gregoretti della Guardia costiera ha raggiunto un gommone di migranti che era in procinto di affondare, riuscendo a salvare tutti i 106 occupanti. Successivamente l’unità della Guardia costiera si è diretta su un secondo gommone per trarre in salvo altri 122 migranti. Le 228 persone soccorse, tra cui 38 donne e un bambino, sono state poi trasferite su una unità della Marina Militare, in pattugliamento nell’area. Contemporaneamente, altri 80 migranti sono stati tratti in salvo in acque tunisine, da alcuni pescherecci di Mazara del Vallo e portati a Zarzis in Tunisia. Tutte le operazioni si sono svolte sotto il coordinamento del Centro nazionale di soccorso della Guardia costiera a Roma.

(Fonte: tp24.it)

Premio “Cittadino Europeo” ai pescatori di Mazara del Vallo

Premiati per la loro “eroica solidarietà nei confronti dei centinaia di migranti” che intraprendono la traversata verso l’Europa

Bruxelles- Sono i pescatori siciliani di Mazara del Vallo i vincitori del premio del “Cittadino Europeo”, un’iniziativa promossa dal Parlamento Europeo che premia singoli o associazioni che, con le loro azioni quotidiane, traducono in pratica i valori sanciti nella Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea.

La cerimonia nazionale di consegna del premo tenutasi stamani agli Archivi Storici dell’Unione Europea di Villa Salviati a Firenze, dove i Pescatori di Mazara sono stati definiti dalla deputata europea Michela Giuffrida “che sono le persone a fare l’Europa e che le Istituzioni riconoscono il valore di quanti si impegnano a costruire una Unione più solidale, più giusta e più equa”.

La deputata del Partito Democratico ha anche esaltato la comunità di pescatori della località siciliana, definendoli come “la più importante flotta peschereccia del Mediterraneo” ed elogiandone le gesta che essi compiono durante le loro battute di pesca nelle acque antistanti la Libia, quando salvano centinaia di migranti o issandoli a bordo dei pescherecci o dando il primo allarme via radio alla Marina Militare. “I pescatori di Mazara del Vallo sono l’incarnazione dell’Europa solidale che non si volta dall’altra parte, sono loro e quelli come loro i veri cittadini europei”, conclude la Giuffrida.

Fonte:

http://www.eunews.it/2017/09/22/premio-cittadino-europeo-ai-pescatori-mazara-del-vallo/93237